| Lesbismo e chiesa anglicana: la causa di uno scisma probabile |
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| Scritto da Elisabetta e Cristina per Globales |
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La Comunione Anglicana attualmente si può definire come una rete di singole chiese internazionali separate denominate Province Anglicane, ciascuna guidata dal proprio Primate, autorità ultima di riferimento, ciascuna con degli adattamenti propri sia del Codice di Diritto Canonico, sia del Libro della Preghiera comune. All'interno delle Province si passa dalla chiesa più liberale, o Chiesa Episcopale degli Stati Uniti, alla chiesa più conservatrice della Nigeria per un totale di quasi 77 milioni di fedeli, di 38 chiese autogovernantisi composte da circa 500 diocesi, 30.000 parrocchie e 64.000 congregazioni per 164 paesi nel mondo. La decisione di alcune Chiese Anglicane di ammettere per la gran maggioranza le donne al diaconato, con la contrarietà di solo per un numero minore di Chiese a partire dal 1994, ha avuto come conseguenza, per gli anglicani più tradizionalisti, la decisione di passare alla Chiesa Cattolica mentre la chiesa di Blackburn nel Lancashire, nella quale vi sono sacerdoti di entrambi i sessi, ha cercato di ovviare a questa diaspora formando, durante la celebrazione della messa due file per la comunione: una per i fedeli che prendono l’ostia consacrata dalla Reverenda Sue Penfold, l’altra per quelli che la accettano solo dal reverendo Andrew Hindley.
Lutero e Calvino consideravano la donna solo come un’assistente dell’uomo, e lo stesso Barth, nel secolo scorso, riferendosi all'apostolo Paolo,enunciava che mentre l’uomo ha un rapporto diretto con Dio, la donna ha un rapporto indiretto mediato dall'uomo. La seconda guerra mondiale impose dei cambiamenti in questo senso, visto che i pastori maschi furono costretti ad arruolarsi e dunque le donne furono chiamate a occupare il loro posto all’interno delle comunità. Esemplificativo il caso nel 1944 di Li Tim Oi, prima donna prete anglicana nella Provincia Cinese, e che al termine della guerra fu destituita, a causa delle proteste di tutte le altre Chiese Anglicane, tornando ad occuparsi della chiesa con compiti tradizionalmente femminili. Analizzando il lesbismo dobbiamo prima di tutto sottolineare la scarsa visibilità che hanno sempre hanno avuto le relazioni tra donne, nel cattolicesimo come pure nella Riforma. Nella Bibbia, a parte l'interpretazione dell’episodio di Noemi e Ruth, non esistono riferimenti visibili. Agostino denigrava l’amore tra donne definendolo “scherzo e gioco”, comunque considerato nella sua gravità, tanto che i concili di Trento e Rouen, prendendone atto, proibirono alle monache di dormire insieme o di chiudere la porta della cella a chiave. Tuttavia le punizioni inflitte erano più lievi rispetto a quelle riservate agli omosessuali maschi a meno che non fossero usati nell’amplesso strumenti a imitazione del pene maschile. Questo è il nocciolo della questione: secondo i dettami della dottrina maschilista e patriarcale che imperava e persiste tuttora nella chiesa e nella società, il rapporto sessuale non era considerato tale se non c’era stata penetrazione. E’ interessante osservare come l’atteggiamento dei cattolici e dei protestanti più conservatori sulla questione si somiglino. I cattolici e molte correnti evangeliche vedono la sessualità solo in funzione della procreazione e di conseguenza l’omosessualità come il risultato di uno sviluppo sessuale sbagliato o immaturo indicando l'unico modo per poterla vivere unicamente nella castità. Sul lesbismo entrambe le scuole di pensiero ritengono che possa esistere una relazione tra donne unicamente se basata sul principio dell’amicizia affettuosa, monogama, continuativa e solidale, caratterizzata più dalla tenerezza che dalla passione,escludendo completamente l’aspetto della sessualità. L'arcivescovo di Canterbury nell'ultima conferenza di Lambeth del 2008 ha chiesto a tutte le Province Anglicane di sospendere l'ordinazione di preti e vescovi apertamente lesbiche e gay, al fine di ritrovare unità nella comunione e scongiurare uno scisma irreparabile. Sono pertanto da considerare coraggiose le iniziative di alcune Province Anglicane, in netto contrasto con le indicazioni della Conferenza di Lambeth, come quella degli Episcopali USA, che esortano ordinazioni di pastori e vescovi lesbiche e gay. Nel 2008, nella cattedrale di Saint Bartholomew the Great di Londra, è stato celebrato un matrimonio tra du e preti gay, Peter Cowell e David Lord, come gesto di sfida nei confronti del vescovo della città; nel dicembre 2009 Mary Gla sspool, 55 anni, di Baltimora, è la prima omosessuale dichiarata a diventare vescovo episcopale dal 2003, quando la nomina di Gene Robinson del New Hampshire spaccò gli episcopali e favorì lo scisma di alcune congregazioni.
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 09:47 |




La Chiesa d'Inghilterra si separò da quella cattolica con lo scisma del 1534, a causa del rifiuto da parte del papa Clemente VII di concedere il divorzio da Caterina d'Aragona al sovrano Enrico VIII, il quale assunse il ruolo di capo supremo della Chiesa stessa. Nel corso dei secoli, la Chiesa Anglicana, divisa tra un’ala più conservatrice e una più progressista, ha visto sorgere al suo interno continue rotture e frammentazioni che potrebbero culminare con un probabile nuovo scisma odierno.
Anne Zell, Pastora della Chiesa regionale valdese del Baden: riferisce che “La Riforma protestante ha creato le condizioni per un cambiamento, ma, di fatto, non ha significato un cambiamento, ovvero: non c’è stato un ministero femminile, ma il ministero della moglie del pastore (ne è un esempio Caterina Bora, moglie di Lutero)”. Nonostante i padri fondatori abbiamo proclamato che tutti i cristiani sono sacerdoti e che tutti dopo il sacramento del battesimo, hanno contatto diretto con le Scritture e con Dio; nonostante lo stesso Lutero abbia sostenuto che l’istruzione dovesse essere rivolta a tutti, maschi e femmine e nonostante sia evidente che Cristo stesso, nei vangeli, ha un atteggiamento diverso con le donne rispetto alla tradizione - rivelandosi come Cristo alla samaritana, riconoscendo a Maria di Magdala un ruolo focale e che “di lei si parlerà ovunque verrà enunciato il vangelo” - tuttavia le donne all’interno della chiesa anglicana hanno continuato, per molto tempo, ad avere un ruolo secondario rispetto a quello maschile. Le radici dell’uguaglianza dell’apostolato, sia per gli uomini che per le donne, si ritrovano già nella Bibbia; ancora prima della Riforma troviamo esempi di donne che potevano predicare nelle piazze la vocazione a cambiare vita, vivendo in libertà all’interno di comunità miste, senza sposarsi. Questo nel XII secolo era motivo di scandalo e le sventurate finivano sul rogo come streghe da eliminare.


L’insieme di questi eventi ha dato inizio al processo scismatico. 