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Il lesbismo e la religione cattolica: invisibilità e repressione nel corso dei secoli Stampa E-mail
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Scritto da Sabrina e Sara per Globales   

La cacciata dal ParadisoLa religione cattolica ha raramente analizzato e discusso approfonditamente il lesbismo. Quest'invisibilità, se da un lato ha favorito un'esistenza sotterranea del fenomeno al riparo dalle persecuzioni, dall'altro ha impedito la formazione di  modelli religiosi diversi rispetto alla norma cattolica.

La maggiore invisibilità rispetto all'omosessualità maschile è probabilmente dovuta anche  alla considerazione della donna come un'appendice nata dall'uomo e voluta da Dio per essere compagna e procreatrice, in linea anche con la società patriarcale del tempo.

 

Paolo di Tarso, nella prima lettera ai Corinzi, ribadisce come la donna debba essere assoggettata all'uomo e l'uomo a Dio, posizione ribadita anche da Tommaso d'Aquino, che nella sua Somma Teologica , interrogatosi sul perché la donna sia stata creata, risponde che la donna come “maschio mancato” è destinata alla procreazione.Paolo_di_Tarso La stessa attività del sacerdozio, come riconfermato da Papa Paolo VI nella sua dichiarazione “Inter Insigniores” del 1976, non viene riconosciuta al sesso femminile, in quanto la chiesa intende continuare ad uniformarsi alle posizioni classiche del Diritto canonico per cui vengono ribadite l'inferiorità, l'impurità, conseguenza del peccato originale, e la sua sottomissione all'uomo. D'altro canto la figura delle donne diacono nella Chiesa Cattolica, presenti dal III al VII  sec. d.c. è oggetto di controversia; la teologia ufficiale lo spiega come un ruolo di assistente laico senza ordinazione ufficiale per l'assistenza ai malati ed al battesimo, ribadito anche nel concilio di Nicea del 325, mentre invece la figura di diacono in altre religioni, ortodosse o anglicane, parrebbe supportare maggiori responsabilità analogamente ai diaconi ufficiali che hanno la facoltà di impartire alcuni sacramenti (battesimo e matrimonio) ed anche di benedire oggetti e/o persone

Nella Bibbia,  anche se il termine lesbica non esiste, nel primo libro di Ruth, si son voluti riscontrare, nel lirismo e nell'appassionato legame d'affetto che unisce le due donne, episodi  relativi al suo amore con Noemi.

Altra figura famosa quella di Lidia (Atti 16), commerciante, indipendente, pagana, venditrice di porpora e prima cristiana europea,senza marito o  figli. Negli atti si dice che dirigeva un gruppo di donne alle quali Paolo predicava. La stessa figura degli eunuchi si ipotizza non si riferisse solo agli uomini castrati ma anche alle donne sterili e forse anche alle lesbiche, in quanto donne incomplete.

Nelle sue lettere ai Romani, testo base per la teologia successiva,  l'apostolo Paolo di Tarso elenca gli ostacoli alla salvezza e  descrive gli omosessuali come “impuri” abbandonati da Dio e che si lasciano andare a “passioni infami”  e che saranno perciò condannati. (Rom cap. 1 vers. 26,27).

E' importante sottolineare come se da un lato teologi e padri della chiesa hanno condannato la sessualità lesbica fino a conseguenze estreme (roghi, processi) , d'altro canto l' hanno sempre sminuita e sottovalutata  (anche nelle penitenze assegnate) rispetto alla gravità dei rapporti maschili che sono uno dei maggiori  peccati in quanto opposizione al desiderio divino della procreazione umana.

Tommaso_dAquinoTommaso d’Aquino include l’atto omosessuale (tra donne come anche tra uomini) nei quattro vizi contro la natura (insieme a masturbazione, bestialità, coito in posizioni innaturali). In quest'epoca Tommaso definisce l'omosessualità come connaturata nell'uomo e la definisce il peggiore tra i vizi dopo la bestialità in quanto contro natura,  contro l'ordine stabilito da Dio;  vizio ancor più grave dello stupro eterosessuale che almeno segue i canoni naturali della riproduzione.

Se da un lato S. Agostino in una lettera, la numero 211, alla sorella li definiva scherzi e giochi disdicevoli, dall'altro i vari concili di Parigi e Rouen nel XIII secolo, prendevano atto dell'evidente problema a livello monastico, ed emanavano degli editti in cui si vietava alle monache di chiudersi nelle proprie celle o di dormire in compagnia di una consorella.  In una serie di atti medioevali si assiste ad una molteplicità di posizioni; c'è chi condanna l'amore tra donne a prescindere (prevedendo pene analoghe all'omosessualità maschile) e chi invece lo condanna solo se esiste una sessualità praticata con uno strumento fallico.

Le opinioni dell'epoca sulla sessualità lesbica  arrivano a dilungarsi in fantasie immaginarie di ipertrofismo clitorideo per cercare di definire un rapporto senza la presenza del membro maschile. E' proprio questa mancanza di analisi che sottolinea come le idee sulla sessualità in generale e poi quelle legate alla sessualità lesbica fossero ancora ristrette alla fisicità e poco inclini ad accettare di esplorarla come scelta sentimentale.Ruth e Noemi Analisi che arriva nel periodo colonialista ad  assimilare la sessualità omosessuale alla sessualità fuori della norma con i popoli sottomessi, catalogati come esseri inferiori e bestiali dalla sessualità distorta.

La teologia cattolica attuale condanna l'omosessualità in quanto portatrice di disordine nei principi stessi cattolici; la famiglia, la procreazione, la complementarità tra i sessi, e stabilisce l'accoglienza omosessuale nell'ambito religioso solo se viene rispettato il voto di castità.

La Chiesa cattolica ammette la tendenza omosessuale (che giustifica con il passato o l'educazione) ma non approva gli atti “immorali” che ne conseguono e la sessualità che ne consegue.

L'omosessuale è equiparato in un articolo del Bruto su Cristianità, che si richiama a J. Nicolosi,  ad una persona con disordini della personalità che lo spingono ad agire in maniera contraria rispetto alle finalità del proprio corpo e che perciò deve essere guarito da questa malattia tramite l'intervento della Chiesa che lo riporti all'ordine naturale.

La stessa chiesa attuale non approva le unioni omosessuali o le adozioni in tali coppie in quanto il bambino ha bisogno di figure certe e valori tradizionali. Nel  2008 mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, si è opposto ad un progetto di dichiarazione proposto dalla Francia a nome dell'Unione europea per chiedere la depenalizzazione universale dell'omosessualità e la promozione dell'identità di genere, contestando il fatto che nella forma in cui è stato presentato esso non si limita a chiedere l'abolizione del reato e delle pene previste per gli omosessuali in alcuni Paesi, ma aprirebbe anche la strada alla condanna, in quanto "discriminanti", di quei Paesi che negano agli omosessuali il matrimonio, introducendo in tal modo «nuove ed implacabili discriminazioni».

LesbicheNel dicembre 2009 il card. Javier Lozano Barragan, ex «ministro della salute» vaticano ai tempi del caso Eluana Englaro, ha precisato che, omosessuali,  questi ultimi ed i trans non entreranno nel Regno dei cieli in quanto peccatori contro la morale con i loro atti contro la volontà divina, rifacendosi agli atti Paolo di Tarso .

Dopo ben 2000 anni la posizione della teologia cattolica non è per nulla cambiata.

Esistono comunque molte associazioni cristiane che contengono al loro interno omosessuali, basta pensare al gruppo “La Fonte” di Milano, il Guado o Gionata di Torino e altre comunità cattoliche di base spesso sottovalutate dalle gerarchie vaticane.

Margaret_FarleyAnche se minoritarie, iniziano a svolgersi delle riflessioni morali , che si ispirano al messaggio rivoluzionario del cristianesimo iniziale,  paragonando il lesbismo ad una  fonte d'amore e realizzazione dell'individuo; citiamo a tal esempio Margaret Farley, Just Love (2006) ed una teologia , sviluppata da Hunt e Hayward, che parte dall'esperienza del legame lesbico e  sostiene la liberazione e la solidarietà con tutte le persone marginalizzate,  criticando le condizioni di vita ingiuste causate dal potere del patriarcato.  Posizioni teologiche importanti per la valorizzazione dell’esperienza lesbica per la teologia e la vita della chiesa in generale, ma che trascurano l’aspetto della passione, della sessualità vissuta in tutta la sua complessità  e che ancora costituiscono un eccezione nel lesbismo così poco esplorato finora.

 

Sabrina e Sara per Globales

 

Fonti:

Stefanie Knauss  Relazione di Stefanie Knauss, teologa tedesca e ricercatrice della Fondazione Bruno Kessler di Trento, presentata all'incontro interconfessionale Religioni e omofobia. Rapporti e discriminazioni, Trento, 18 marzo 2009

http://www.gionata.org/chiese-e-omosessualit/approfondimenti/il-lesbismo-e-la-chiesa-cattolica.html

Bruto Bruti, L'omosessualità in "Cristianità" organo ufficiale di Alleanza Cattolica.

http://www.alleanzacattolica.org/idis_dpf/voci/o_omosessualita.htm

Omosessualità e Cattolicesimo da Wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualità_e_Cattolicesimo

Articolo del quotidiano La stampa che ribadisce l'idea del cardinale Barragan sui gay

Niente Regno dei cieli per trans e gay”

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=1301&ID_sezione=524&sezione=

Diritto canonico e sacerdozio femminile

http://www.womenpriests.org/it/traditio/law_gen.asp

Lettere di Sant'Agostino

Augustinus, Epistulae, 211.14, PL 33, col. 964, trad. it. in: P. Lupo: Lo specchio incrinato: Storia e immagine dell’omosessualità femminile. Marsilio, 1998, p. 148.

Sacerdozio femminile, critiche alla chiesa: http://it.wikipedia.org/wiki/Critiche_alla_Chiesa_cattolica#Sacerdozio_femminile

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Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 09:47
 

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