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Scritto da Sarah per Globales   

donna morta stesa sul lettoLa sera di lunedì 17 gennaio 2005 Elena Casula, infermiera, uccide soffocandola con un cuscino la ex fidanzata Maria Daniela tocco, medico.
Stando a quanto ricostruito dai quotidiani Casula avrebbe invitato nella propria abitazione la ex convivente con una scusa, forse un anello da restituire, con la reale intenzione di riallacciare un rapporto ormai chiuso, Tocco infatti sembrava non esser più così certa del proprio orientamento sessuale, o forse non sopportava più di vivere con la compagna che nel frattempo aveva ripreso a bere.
Le due avrebbero litigato, Casula avrebbe strattonato la sciarpa di Tocco che stava andandosene facendola cadere, o forse avrebbe tentato di strangolarla con la sciarpa, in entrambi i casi la dottoressa, dal fisico minuto, avrebbe perso i sensi, Casula l'avrebbe allora adagiata sul letto e soffocata con il cuscino, la mente ottenebrata dall'alcool.

Resasi conto di quanto fatto avrebbe poi chiamato la polizia raccontando l'accaduto e manifestando l'intenzione di suicidarsi. All'arrivo della volante gli agenti la trovano seduta sul letto, il telefono in una mano la sigaretta nell'altra, apparentemente lucida, accanto il corpo esanime della donna che diceva di amare, la quale morirà prima di giungere all'ospedale.

 

Dal processo sembra emergere un quadro diverso: l'imputata avrebbe attirato in casa la ex fidanzata con una scusa, l'avrebbe drogata per impedirle di difendersi e l'avrebbe soffocata.

Sarà condannata a trent'anni di reclusione.finestra con sbarre
Il passato di Elena Casula è stato analizzato nei minimi dettagli dalla stampa, sono stati intervistati i parenti ancora in vita, i vicini, gli amici d'infanzia che la condannata non vedeva da anni, si sono azzardate pseudo analisi psicologiche per il suo passato di orfana, alcolista, ragazzina fuori dagli schemi considerati leciti (di lei si è detto che da bambina “teneva testa ai maschietti”), sul suo abbigliamento (i vicini spiegano di averla notata sempre con i pantaloni addosso, mai una volta in gonna, e l'intervistatrice lascia intendere come il fatto avrebbe potuto essere indicativo dell'orientamento sessuale dell'infermiera), si sono sprecati i confronti con telefilm e soap opera.
Viene ricordata la triste coincidenza dell'ex marito, anch'egli condannato a trent'anni per l'omicidio della seconda moglie.
Un'attenzione morbosa spinge a scavare nella vita dell'omicida mentre nulla si sa della vittima... quasi a volerne tutelare il buon nome evitando di associarlo all'omosessualità, atteggiamento questo tenuto anche dai colleghi della dottoressa.
La stampa sembra fin da subito voler scusare l'omicidio descrivendo l'imputata come una donna problematica, con difficoltà ad accettare la sua sessualità, il proprio corpo, segnata dall'abbandono.
Nessuna analisi tanto accurata né tanto benevola si riscontra nel resoconto di altri casi simili, almeno non nei casi di uomini che abbiano ucciso la fidanzata o la moglie, mentre con occhio di riguardo sono visti i casi (rari per la verità) di donne che uccidono il marito o il compagno. Casula quindi beneficia della benevolenza accordata dall'opinione pubblica alle donne che compiono atti violenti e che si presume essere obbligate dalle circostanze: un fidanzato prevaricatore o un marito violento.
La vittima invece scompare, il copione è invertito: in molti altri casi di omicidio l'attenzione cade sulla donna vittima, vicini e parenti ne narrano il calvario mentre poco si sa dell'uomo carnefice, in questo caso invece è la vita dell'omicida a venire rivoltata e analizzata alla ricerca di un'anormalità che spieghi il reato, mentre della vittima si sa a mala pena che era di origini siciliane e non era mai stata sposata.
Questo suggerisce come il lesbismo sia ancora considerato una colpa o almeno una "condizione disdicevole" e siccome non si parla male dei morti, della dottoressa, che era lesbica, è meglio tacere.
Perciò colleghi e superiori stendono un velo di silenzio su tutta la storia: viene emanato soltanto uno scarno comunicato a dimostrazione del dolore per la morte della dottoressa Tocco: “Un medico corretto e competente che nell' ultimo anno ha prestato egregiamente la collaborazione professionale nell' équipe di medici internisti”; interrogati dai giornalisti nessuno sembra essere a conoscenza del loro legame, nessuno vuole parlarne, ed è spontaneo chiedersi se lo stesso sarebbe avvenuto nel caso di una coppia eterosessuale, anzi sappiamo che così non è, che in casi analoghi colleghi, vicini, parenti non mancano di fornire la loro descrizione del rapporto di coppia.
In questo caso invece nessuno era a conoscenza della relazione tra l'infermiera e la dottoressa, né i colleghi, né i vicini, nessuno sapeva dell'omosessualità delle due.
telefilm ER Kerry Weawer e KimE così i giornali, non avendo notizie di prima mano si lanciano in supposizioni, in racconti tendenti al romantico, al sarcastico o al tragico:“Come Kerry Weaver, primario del Pronto Soccorso del Chicago Hospital, innamorata di Sandy Mendez, che porta i malati in ambulanza al nosocomio americano” scrive M. Fumagalli nel Corriere della sera.
Un diverso atteggiamento, di gran lunga meno favorevole all'imputata prevale invece nell'aula giudiziaria: la pena è pesante, non vengono riconosciute nemmeno le attenuanti generiche, mentre si applica l'aggravante dell'abuso di ospitalità (art. 61 c.p.).carcere di Bollate
Basta un breve confronto per notare come la reclusione a 30 anni sia la pena massima generalmente attribuita al marito che premeditatamente uccide la moglie, con il riconoscimento quindi sia dell'aggravante dell'art.5772 c.p. sia della premeditazione, così è avvenuto ad esempio nel caso di R. Mandolini, mentre a A. Maira che uccide la moglie vengono addebitati "solo" 20 anni, R. M. Mailat il quale derubò, violentò e uccise la sua vittima è stato condannato a 29 anni, con la concessione delle attenuanti generiche ma anche il riconoscimento della continuazione; addirittura inferiore cioè 16 anni (in Appello) di reclusione è la pena che deve scontare R. Jucker il quale trucidò e vivisezionò la fidanzata.
G. Cristello invece, che uccise con sei colpi di pistola il marito è stata condannata a soli 9 anni, con la concessione di tutte le attenuanti.
Casula e Tocco non erano sposate, e non risulta che Casula abbia infierito sulla ex fidanzata.
Forse una donna che ne uccide un'altra merita una pena più grave di un uomo che abusa e uccide una donna, o di una donna che uccide il marito.
Forse c'è qualcosa di “strano”, di particolarmente pericoloso in una donna che uccide l'amante donna, qualcosa di più grave, che merita una punizione esemplare.
Sembra che si possa accettare e forse giustificare una donna che uccide il marito, che sia quasi normale un uomo che uccide una donna, moglie o sconosciuta che sia, ma una donna che ne uccide un'altra, per impedirle di lasciarla, una donna che si comporta come un uomo geloso che non permette all'amante di lasciarlo, una donna così compie un delitto che non merita sconti.
D'altra parte la pietà per la vittima impone di mettere a tacere, come si è già visto in casi simili, "l'onta" dell'omosessualità, e quando ciò non sia possibile, si cancella la vittima dalla scena.

Sarah per Globales


Fonti:
Articoli sul caso di Elena Casula e Daniela Tocco:

"Al processo difese il marito: «Non mi ha mai maltrattata»"
da L'unione sarda del giorno 19-01-2005
Consultabile online all'indirizzo
http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20050119&Categ=19&Voce=1&IdArticolo=1089157

"«La sua ossessione era trovare la vera mamma»"
da L'unione sarda articolo di Francesca Gungui del giorno 20-01-2005
Consultabile online all'indirizzo
http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20050120&Categ=18&Voce=1&IdArticolo=1089651

"«Io la conoscevo bene, era una ribelle»"
da L'unione sarda articolo di Gianni Belloi del giorno 20-01-2005
Consultabile online all'indirizzo
http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20050120&Categ=18&Voce=1&IdArticolo=1089650

"Donna uccide la convivente: arrestata"
da Il Corriere della Sera articolo del giorno 18-01-2005
Consultabile online all'indirizzo
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/01_Gennaio/18/convivente.shtml

"«Ero ubriaca, l' ho uccisa perché mi stava lasciando»"
da Il Corriere della Sera articolo di Marisa Fumagalli pg 16 del giorno 19-01-2005
Consultabile online all'indirizzo
http://archiviostorico.corriere.it/2005/gennaio/19/Ero_ubriaca_uccisa_perche_stava_co_9_050119025.shtml

"«Mai un sospetto: in corsia erano irreprensibili»"
da Il Corriere della Sera articolo di Barbara Sanaldi pg 54 del giorno 19-01-2005
Consultabile online all'indirizzo
http://archiviostorico.corriere.it/2005/gennaio/19/Mai_sospetto_corsia_erano_irreprensibili_co_7_050119025.shtml

"«Volevo convincerla a tornare con me»"
da Il Corriere della Sera articolo di Michele Focarete pg 54 del giorno 19-01-2005
Consultabile online all'indirizzo
http://archiviostorico.corriere.it/2005/gennaio/19/Volevo_convincerla_tornare_con__co_7_050119029.shtml

"Milano, infermiera uccide l'amica"
da TGCom articolo del giorno 18-01-2005
Consultabile online all'indirizzo
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo238889.shtml

"Problemi di alcolismo e gelosia infermiera uccide la compagna"
da La Repubblica articolo del giorno 18-01-2005
Consultabile online all'indirizzo
http://www.repubblica.it/2005/a/sezioni/cronaca/infe/infe/infe.html?ref=search

"Soffocò l' amica che la rifiutava Infermiera condannata a 30 anni"
da La Repubblica articolo a pg 11 del giorno 09-05-2006
Consultabile online all'indirizzo
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/05/09/soffoco-amica-che-la-rifiutava-infermiera.html

"In un appartamento di Milano Infermiera uccide la partner e poi telefona alla polizia «Ero in preda all'alcol»"
da La Stampa articolo di R_ITA pg 11 del giorno 19-01-2005
Consultabile online all'indirizzo http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=5819831

Tratto da Il Tempo:
"L'ex marito dell'assassina nel 2002 aveva ammazzato a martellate la sua nuova compagna"
da Il Tempo articolo del giorno 19-01-2005
Consultabile online all'indirizzo
http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2005/01/19/571180-omicidio_infermiera_soffoca_amante.shtml

Altri casi per una comparazione:
"Omicidio Lorenzetti: Renzo Mandolini condannato a 30 anni di carcere"
da Vivere Senigallia articolo di Giulia Mancinelli del giorno 30-12-2008
Consultabile online all'indirizzo
http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=184801


"Confermata la condanna a 20 anni di carcere per Amerigo Maira, che uccise la moglie"
da Bollate settegiorni del giorno 14-12-2009
Consultabile online all'indirizzo
http://bollate.settegiorni.it/login.php?artID=1295184

"Uccise la moglie, tornerà a casa"
da TGCom del giorno 11-08-2009
Consultabile online all'indirizzo
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo457397.shtml

"In famiglia: raptus e disperazione. Brianza, i casi degli ultimi 4 anni"
da Il cittadino MB del giorno 20-04-2009
Consultabile online all'indirizzo
http://www.ilcittadinomb.it/stories/Valle%20del%20Seveso/119161/

"Sedici anni a Jucker, condanna dimezzata"
da Il Corriere della Sera articolo di Guastella Giuseppe pg 16 del giorno 19-01-2005
Consultabile online all'indirizzo
http://archiviostorico.corriere.it/2005/gennaio/19/Sedici_anni_Jucker_condanna_dimezzata_co_9_050119058.shtml

"Uccise l'ex marito 15 mesi fa E' già ritornata a lavorare"
da La Provincia di Como del giorno 26-05-2009
Consultabile online all'indirizzo
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/73956_uccise_lex_marito_15_mesi_fa_e_tornata_a_lavorare/

Sulla scomparsa dell'omosessualità delle vittime:
"Strage di Viareggio Sara ed Emanuela, ancora un'ultima discriminazione: erano amanti, non semplici amiche"
da Gaynews articolo del giorno 27-07-2009
Consultabile online all'indirizzo
http://www.gaynews.it/view.php?ID=82315

"Domenico Riso, polemiche sul web"
da Excite articolo del giorno 25-08-2008
Consultabile online all'indirizzo
http://magazine.excite.it/news/11448/Domenico-Riso-polemiche-sul-web

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Ultimo aggiornamento Martedì 09 Marzo 2010 20:02
 

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