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Le sorelle Papin Stampa E-mail
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Scritto da Sabrina per Globales   
lea e christine papinL'omicidio e le sorelle Papin.
Siamo nel 1933, per l'esattezza il 2 febbraio, quando a Le Mans avviene un molteplice delitto che colpisce per l'efferatezza dei suoi particolari e per l'identità delle due omicide.
Christine e Lea Papin uccidono la padrona per cui lavorano Madame Lancelin e la figlia , Genevieve, in maniera crudele e brutale, estraendo ad entrambe le orbite oculari, ferendole anche dopo la morte e lasciandole in un bagno di sangue.
Chi sono Christine e Lea Papin? Come mai hanno commesso un simile gesto?
Christine e Lea sono nate rispettivamente nel 1903 e 1909, si assomigliano fisicamente e sono legatissime una all'altra, sia psicologicamente che emotivamente e fisicamente.
Il loro è un passato duro di violenze domestiche, prima da parte del padre che abusa di loro e della sorella ed in seguito al divorzio dei genitori, anche da parte della loro padrona che ne segue ossessivamente le loro azioni e che non perde tempo per rimproverarle aspramente , anche senza motivo. La figlia Genevieve ricopia il comportamento materno e diventa un ulteriore persecutrice nei confronti delle due sorelle.
La loro figura durante il processo diventa emblema e fonte di approfondimento per vari elementi;
è una rivolta di classe? E' un' episodio di follia culminata in un omicidio? E' una relazione lesbica fisica o meno che si è coalizzata contro un terzo elemento (appunto la padrona e la figlia) che minacciava la loro unione?
Ricordiamo che nella Francia dell'epoca l'incesto, anche per retaggio delle leggi Napoleoniche, non era considerato reato ma era tollerato e condannato solo dalla morale cattolica.
Christine e Lea sono unite contro il mondo non hanno altro desiderio se non quello di stare assieme anche fisicamente in quanto si ritengono le sole persone affidabili in un universo violento e inattendibile in cui sono cresciute. La loro solitudine non ha fatto altro che rafforzare la coesione e la reciproca simbiosi.lacan Durante il processo la difesa sottolineerà la definizione delle due sorelle come “coppia psicologica”; per Christine Lea è una propria estensione che definisce “moglie” di una sua passata reincarnazione. Lea è psicologicamente succube della sorella maggiore da cui dipende in tutto e per tutto. Jacques Lacan descrive come la personalità di Christine  contenga un aspetto   sadomasochista che sconfina nel piacere del possesso.
Del resto la loro esistenza isolata, senza dialogo con altri elementi esterni se non la madre, le porta ad accentuare ed acuire ancora di più la loro ossessione. Per Christine Lea è la moglie che soggiace ai suoi bisogni , psicologici e fisici d'amore, per Lea Christine è una sorta di super ego e padrone a cui tutto è dovuto.
Il processo e la loro forzata separazione separa e libera i loro caratteri; Christine reclama la sorella, ha crisi epilettiche, si rotola nella cella urlando oscenità erotiche, Lea si affranca dalla figura della sorella e riacquista la propria identità respingendola. Nel ritrovarsi si scopriranno altro da sé. Christine viene condannata alla ghigliottina e la sorella a otto anni; ma la loro pena viene commutata all'ergastolo e a 6 anni presso al struttura di Rennes.La prigione di Le Mans Dopo 3 anni Christine morirà all'interno del manicomio di Rennes preda di deliri ossessivi, mentre la sorella sconta la propria pena e ritorna libera nel 1941. Per alcune fonti la sua morte risale al 1982, mentre il regista Claude Ventura , in un suo documentario “En Quete des Soeurs Papin”, descrive una ormai anziana ed anonima Lea Papin che risiede in un ospizio fino al 2001, anno della sua dipartita.
Per la letteratura il caso Papin diede l'avvio a grandi drammaturgie mentre scomodò i grandi della psichiatria e della psicologia dell'epoca. Risvegliò i dibattiti di Freud e la concezione dell'incesto e del conflitto sororale, come pure fece scrivere a Lacan tomi sulla psicosi derivante dall'incesto e dalle violenze paterne che avevano sviluppato in loro una sessualità perversa e sadica fatta di possessività e devianza. Simone de Beauvoir colse lo spirito dell'indipendenza femminile in un contesto lavorativo, in cui la violenza del crimine era il risultato della violenza invisibile a cui erano state sottoposte. Sartre ne visualizzava il crimine a sua volta a cui la borghesia aveva condannato le due sorelle.scena_del_crimine Genet , nel suo dramma “Les bonnes” ne evidenziava il sadomasochismo e il loro accostarsi al letto dopo al delitto come un gesto pavido e di affronto; le due sorelle dopo il delitto furono infatti ritrovate a letto assieme forse per una sorta di conforto affettivo.
In particolare Genet, dopo aver messo in scena due sorelle che sentono il bisogno di masturbarsi ed eccitarsi, pone in scena la loro recita serale in cui una delle due recita il ruolo di padrona e l'altra la serva che a tutto si assoggetta e inscenano un dramma che ogni volta si conclude con la morte della padrona , liberatoria eppure temuta.
sorelle papinIl cinema le ritrasse più volte, con “La ceremonie” di Chabrol nel 1995, e “Les abisses” del 1963 di Papatakis si ritraeva principalmente il loro dramma di classe e conseguente liberazione ottenuta con l'omicidio delle padrone – aguzzine mentre invece con il film della Meckler si poneva l'accento sulla passione lesbica tra le due e dell'incesto.
“Sister my sister “ della Meckler è il resoconto di un isolamento  crescente e dell'esplodere della passione amorosa e totale compenetrazione tra le due sorelle prima del delitto,  un film denso di sensualità e primi piani che esplorano i loro sentimenti nell'atmosfera cupa e claustrofobica che le circonda.
In effetti a visualizzarle prima del delitto sembrano due siamesi, uguale viso, lineamenti capelli raccolti; totale identificazione di una nell'altra, dopo il processo e la separazione invece ciascuna sembra sviluppare la propria individualità e le differenze.
Christine che sembra la più forte privata della sorella e dell'oggetto amoroso possessivo esplode in un male oscuro che la porta alla morte mentre Lea lascia cadere la propria vita nell'anonimato e nel silenzio, prende un'altra identità per rinunciare a quella che l'aveva portata al delitto e muore silenziosamente in un ospizio.
Tutto il clamore destato dalla vicenda termina , ma restano le loro figure di donne e sorelle e la loro passione che portò al delitto.
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Sabrina per Globales
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Note:
THE PAPIN SISTERS SEEN BY…
Opinioni sulle sorelle Papin a cura di Sartre, De Beauvoir, Genet, Dottore Louis Le Guillant ,Eluard , Peret , Lacan estratti e riportati
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Jean-Paul Sartre
“I've seen the photos of these two pretty girls, these servants who killed and battered their mistresses. I've seen the photos before and after. ‘Before’, their faces hovered like two docile flowers above their lace collars. They radiated clean living and appetizing honesty. A discreet curling iron had crimped their hair in a similar manner. And, even more reassuring than their waved hair, their collars and their air of being on a visit to the photographer, was their resemblance as sisters, the self-righteous resemblance that immediately brought blood ties and the natural roots of the family group to the fore. ‘After’, their faces glowed like a blaze. They had the bare necks of the future beheaded. Wrinkles everywhere, horrible wrinkles of fear and hatred, folds, holes in the flesh as if a clawed beast had roamed round and round on their faces. And those eyes, those same big, dark and bottomless eyes... And yet, they no longer looked alike. Each, in her own way, bore the memory of their common crime...”
taken from "Le Mur"
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Simone de Beauvoir
“In its broad outline, the tragedy of the Papin sisters was immediately clear to us. In Rouen, as in Le Mans, and perhaps even among the mothers of my pupils, there were no doubt women who deducted the cost of a broken plate from their maid's wages, who put on white gloves to find forgotten specks of dust on the furniture: in our eyes, they deserved death a hundred times over. With their wavy hair and their white collars, how sensible Christine and Léa Papin seem in the old photo that some papers published! How had they become those haggard furies offered up to public condemnation in the photos taken after the drama? One must accuse their childhood orphanage, their serfdom, the whole hideous system set up by decent people for the production of madmen, assassins and monsters. The horror of this all-consuming machine could only be rightfully denounced by an exemplary act of horror: the two sisters had made themselves the instruments and martyrs of a sombre form of justice... For two bourgeois women hacked to pieces, a bloody atonement was required. The killer wasn't judged. He acted as a scapegoat...”
Taken from "La force de I'âge"
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Jean Genet
“I must specify one thing: this is not a petition for the case of servants. I suppose that there is a union for household employees - that is none of our concern. During the first production of this play, a theatre critic made the remark that real maids don't speak like the ones in my play. What does he know? I claim the contrary, for if I were a maid, I'd speak like they do. Some evenings. For maids only speak like this on some evenings: you have to catch them unawares, either in their loneliness or in that experienced by everyone on earth...”
Taken from "Comment jouer les Bonnes"
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Jean Genet
"Madame likes us like she likes her armchairs. And maybe not that much! Like the pink china of her lavatory. Like her bidet. And we are not allowed to love each other... Madame can call me Mademoiselle Solange. Precisely. It's because of what I've done...”
Taken from "Les Bonnes"
Doctor Louis Le Guillant
“As a psychiatrist says: ‘I'm asked to cure human beings but, three-quarters of the time, I'm totally ineffective. I would need to cure their lives too.’ It was all but impossible to ‘cure the lives’ of the Papin sisters...”
Taken from "L'affaire des soeurs Papin"
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Paul Eluard and Benjamin Peret
“The Papin sisters were raised in a convent at Le Mans. Then their mother placed them in a 'bourgeois' home in the town. For six years, in total submission, they put up with remarks, demands and insults. Fear, exhaustion and humiliation slowly nourished the hatred within them, this sweet liquor that secretly consoles with its promise of blending violence with physical force sooner or later. When the day came, Léa and Christine Papin paid evil back in its own coin, a coin struck with a red-hot iron. They literally massacred their employers, tearing out their eyes and smashing their skulls. Then they went to bed. The lightning had struck, the wood had burned and the sun had gone out for good...”
Taken from ''Le surréalisme au service de la révolution no. 5"
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Jacques Lacan
“Christine and Léa were genuine Siamese souls. Between them, the two sisters couldn't even find the distance needed to wound each other...
“Christine must have gone through such torture before the desperate experience of crime tore her from her other self and allowed her, after the first hallucinatory fit in which she thought she saw her sister dead, to cry the words of blatant passion: ‘Yes, say yes!’”
Taken from "Les motifs du crime paranoïaque: les soeurs Papin"
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Fonti, articoli, commenti e links:
Articolo di Sabina Marchesi riportato nel link di supereva
Articolo di Guido Ceronetti contenuto nell'archivio storico del Corriere della Sera del 25 agosto 2002
Articolo di Cinzia Tani sul libro "donne e delitti" consultabile al seguente link
Articolo di Wikipedia sez. Inglese che tratta delle  sorelle Papin
Articolo di Wikipedia sez. Francese che tratta delle sorelle Papin http://fr.wikipedia.org/wiki/Sœurs_Papin
Recensione del testo di Genet “Les bonnes”  consultabile sul sito Teatro teatro
Wikipedia sez. francese: articolo su Piece di teatro LES BONNES di Genet http://fr.wikipedia.org/wiki/Les_Bonnes
Wikipedia sez. francese: articolo sul film  Les Blessures assassines di Jean-Pierre Denis http://fr.wikipedia.org/wiki/Les_Blessures_assassines
Jaques Lacan articolo sulle Sorelle Papin disponibile su http://papinsisters.tripod.com/lacan.htm
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Bibliografia:
  • Allouch J. - « Exorbitantes sœurs Papin », Littoral, numéro 9, 1981.
  • Danet F., Ferrucci S. – « L’affaire Papin travestie », Pages Rebonds, Libération, 20 décembre 2000.
  • Dupré F. - La “ solution ” du passage à l’acte, Le double crime des sœurs Papin, Eres, Paris, 1984.
  • Ferrucci S., Danet F. – « L’affaire Papin : le procès fou d’une folie à deux », Nervure, XIV, 8, pp. 42-47, novembre 2001.
  • Fleury M. - « À propos d’un cas de violence criminelle : le double meurtre des sœurs Papin », Études psychothérapiques, numéro 9, 1994.
  • Houdyer P. - L’affaire Papin, Le diable dans la peau, Cénomane, Paris, 1988.
  • Lacan J. - « Motifs du crime paranoïaque : le double crime des sœurs Papin », Le Minotaure, numéro 3, décembre 1933.
  • Legendre P. - Le crime du caporal Lortie, Traité sur le père, Leçons VIII, Fayard, Paris, 1989.
  • Lessana M. M. - Entre mères et filles : un ravage, Pauvert, Paris, 2000.
  • Racamier P.-C. - « Troubles de la sémantique », Encycl. Med. Chir., Paris, Psychiatrie, 37130 C10, 1-7, 1955.
  • Vialet-Bine G., Coriat A. - Les sœurs Papin ou la folie à deux, Séminaires psychanalytiques de Paris, Enseignement de 7 grands cas de psychanalyse, 1995.

Opere e lavori sul caso Papin:

  • The Maids (Les Bonnes), a play by Jean Genet
  • The Maids, a film based on the play, directed by Christopher Miles
  • My Sister in This House, a play by Wendy Kesselman
  • Sister My Sister, a film version of the play directed by Nancy Meckler
  • Les Abysses, a film directed by Nikos Papatakis
  • Les Soeurs Papin, a book by R. le Texier
  • Blood Sisters, a stage play and screenplay by Neil Paton
  • L'Affaire Papin, a book by Paulette Houdyer
  • La Solution du Passage a l'Acte, a book by Frances Dupre
  • Paris Was Yesterday, a book by Janet Flanner
  • La Ligature, a short film by Gilles Cousin
  • Les Meurtres par Procuration, a book by Jean-Claude Asfour
  • Lady Killers', a book by Joyce Robins
  • Minotaure #3, 1933, a magazine
  • Jungfrurna, an opera by Peter Bengtson
  • La Ceremonie, a film by Claude Chabrol
  • A Judgement in Stone, a novel by Ruth Rendell
  • Les Blessures Assassines (English language version: Murderous Maids), a film by Jean-Pierre Denis
  • En Quete des Soeurs Papin (In Search of the Papin Sisters), a documentary film by Claude Ventura
  • Gros Proces des l'Histoire, a book by M. Mamouni
  • L'Affaire Papin, a book by Genevieve Fortin
  • The Papin Sisters, a book by Rachel Edwards and Keith Reader
  • The Maids, an artwork by Paula Rego

Film sul caso Papin:

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Ultimo aggiornamento Martedì 09 Marzo 2010 20:01
 

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