| Lesbismo e Chiesa Ortodossa: la malattia dell'anima |
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| Scritto da Rachele e Sarah per GlobaLes |
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Con l'aiuto di Dio si può guarire
Essa riconosce il primato d'onore al Patriarca ecumenico di Costantinopoli ma non il primato del Papa e si suddivide in varie chiese autocefale, cioè autonome per quanto attiene alla liturgia e con in atto alcune conflittualità giurisdizionali ma pur sempre collegate tra loro e concordi per ciò che riguarda la teologia. Rifiuta la dottrina cattolica della processione dello spirito Santo dal Figlio oltre che dal Padre (Filioque), il dogma dell'Immacolata concezione e dell'infallibilità papale e in taluni casi ammette il divorzio dei coniugi e la presenza di Diaconesse, eventualità quest'ultima a dire il vero assai rara. Riguardo a un aspetto però Chiesa Cattolica (considerata eretica dagli ortodossi) e Chiesa Ortodossa (considerata scismatica ma non eretica dai cattolici) sono in comunione: la visione dell'omosessualità come peccato, in questo senso le affermazioni di Papa Ratzinger e dei Patriarchi ortodossi (greci o russi poco importa) sono in piena sintonia: l'omosessualità mina la famiglia tradizionale eterosessuale e quindi le basi stesse della società.
In ossequio a suddetta tradizione la Chiesa Ortodossa ritiene l'omosessualità un peccato indotto da una malattia dell'anima che l'uomo può evitare di commettere e da cui può guarire confidando nella Grazia salvifica.
L'orientamento omosessuale, come ogni peccato dovuto a una malattia spirituale che spinge gay e lesbiche a soddisfare i propri desideri in un amore sterile e non proteso alla procreazione, deve essere curato e con l'aiuto di Dio è possibile guarirne. Questo vale sia per l'omosessualità maschile (Levitico 18-22) che per quella femminile (S. Paolo Lettera ai Romani 1, 26-27) :”Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura“: le donne pagane hanno mutato le relazioni naturali cioè eterosessuali in relazioni contro natura cioè omoerotiche.
L'omoerotismo femminile caratterizzava alcuni culti pagani e i cristiani per distinguersi e opporsi a tali false religioni ed evitare di incorrere nell'ira divina avrebbero dovuto rifiutare tali pratiche. L'omosessualità assurge quindi a segno dell'abbandono di Dio, (Lettera ai Romani 1, 28-29) : “E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno”, per questo la Chiesa Ortodossa ritiene che le persone omosessuali debbano combattere contro il loro orientamento per poter rientrare nella grazia di Dio e poter così aspirare alla salvezza eterna. L'omosessualità inoltre, non solo non va praticata, ma va disapprovato chi la pratica dato che tale orientamento se assecondato può portare alla corruzione della società, come una malattia di un organo può compromettere la salute dell'intero corpo.
Mentre però nei primi secoli della cristianità era presente un simulacro di pari dignità tra uomo e donna, tanto che le donne potevano aspirare a divenire diaconesse, con la necessità di diffondere e rafforzare la struttura organizzativa della religione cristiana si fece ricorso al diritto romano, che considerava la donna un essere inferiore (mutuando la convinzione dalla filosofia greca, si veda uno per tutti Aristotele) e perciò sottoposta al marito. La donna anche per i primi cristiani diventa quindi sempre più un essere bisognoso di tutela, complementare all'uomo sul piano della generazione dei figli (anche se alcuni Padri della chiesa ne dubitavano: ‘Il padre onnipotente ha preso la terra come una moglie, versa su di lei una pioggia fertile, perchè dal suo utero nasca un nuovo raccolto." San Gerolamo) ma a lui sottomessa sul piano giuridico :"Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è il capo della moglie" (Ef 5,22-33). Le lesbiche in quest'ottica sembrano scomparire lasciando il posto a adultere e sodomiti. Se San Paolo le citava nella Prima lettera ai Romani e attribuiva all'omosessualità femminile la stessa indegnità di quella maschile, in seguito il peccato contro natura femminile sbiadirà dalle raccomandazioni ecclesiastiche perchè poco rilevante in quanto mancante dello strumento necessario e perchè il lesbismo subirà lo stesso silenzio di tutto ciò che riguarda le donne che non siano in qualche modo in relazione con un uomo, essendo quest'ultimo il vero soggetto creato a immagine e somiglianza di Dio, come dice il teologo Ugguccio: "[...]è l'uomo l' immagine di Dio e non la donna." La Chiesa Ortodossa, fedele alle prime interpretazioni, non si staccherà mai completamente da questa concezione, di qui i frequenti silenzi sull'omosessualità femminile e le rare rimembranze della pratica di ordinare Diaconesse, ricordi che la Chiesa Cattolica ha invece del tutto rimosso.
D'altra parte gli studiosi stanno riscoprendo antichi riti come l'adelphopoiesis (una antica cerimonia di affratellamento) associandoli, secondo alcuni impropriamente, a unioni omosessuali ante litteram. Nonostante l'ostilità delle gerarchie religiose alcuni gruppi di credenti tentano nuove interpretazioni dei testi sacri e della Tradizione per dimostrare come per la religione ortodossa l'omosessualità non sarebbe condannabile, ma si tratta per lo più di posizioni minoritarie, che non trovano riscontri né ascolto da parte del clero e sembrano incidere ancora poco anche nella società civile. Sarah e Rachele per Globales Alcune delle fonti consultate: Chiesa Ortodossa:
Ortodossia http://www.ortodossia.it/LA%20CHIESA%20ORTODOSSA%20SULLE%20ORME%20DI%20S.htm
Spazio in Wind http://spazioinwind.libero.it/sanmassimo_decaita/testi/ortoprassi/come%20comportarsi%20con%20rispetto.html
Chiesa ortodossa e omosessualità:
Wikiversity http://it.wikiversity.org/wiki/Cristianesimo:Chiesa_Ortodossa
Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualit%C3%A0_e_Chiesa_Ortodossa
Zenit http://www.zenit.org/article-16523?l=italian
Alivechurch http://alivechurch.info/?p=241
Proza http://www.proza.ru/2009/08/03/298
Chiesa Ortodossa e sessualità:
Digilander http://digilander.libero.it/ortodossia/PienezzaSalvezza.htm
Aduc Salute http://salute.aduc.it/notizia/patriarca+chiesa+ortodossa+aborto+eutanasia+penso_94052.php
Kirill Patriarca omofobo:
Queerblog http://www.queerblog.it/post/4749/kirill-nuovo-patriarca-della-chiesa-ortodossa-russa-e-omofobo
Collusioni tra Chiesa ortodossa e destre nazionaliste:
Queerblog http://www.queerblog.it/post/6090/serbia-chiesa-ortodossa-e-destra-nazionalista-contro-il-gay-pride
http://www.queerblog.it/post/6107/annullato-gay-pride-a-belgrado
Politica, Chiesa Ortodossa e omosessualità:
Queerblog http://www.queerblog.it/post/4823/i-gay-russi-denunciano-il-presidente-medvedev
http://www.queerblog.it/post/5267/russia-una-coppia-lesbica-tenta-di-sposarsi-mentre-le-autorita-moscovite-promettono-di-bloccare-il-pride
Osservatorio Balcani http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/3173/1/48/
Adelphopoiesis:
Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Adelphopoiesis
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 09:48 |




La Chiesa Ortodossa ritiene di avere la visione corretta delle Sacre Scritture, rimanendo fortemente attaccata alla Tradizione e rifiutando letture improntate a una eccessiva sottigliezza teologica, diversamente da quanto avverrebbe nella Chiesa di Roma
L'interpretazione del Vecchio e Nuovo Testamento e l'ossequio alla Tradizione giocano un ruolo fondamentale nella teologia e nella liturgia di fede ortodossa che ritiene la Chiesa Cattolica poco aderente ai veri dettati cristiani dai quali si sarebbe allontanata a causa degli eccessi intellettualistici affrontati nei vari Concili (la Chiesa Ortodossa ne riconosce 9 a fronte dei 21 della Chiesa Cattolica) che si sono susseguiti nel corso dei secoli, ed è infatti dal II sec. d.C. , da quando cioè hanno inizio i grandi Concilii che la Chiesa Ortodossa inizia ad allontanarsi dalla Chiesa di Roma ritenendola poco in linea con gli originari precetti divini, fino allo scisma del 1054 quando quando Papa Leone IX e il Patriarca Michele I Cerulario si scomunicarono vicendevolmente.
L'atto sessuale infatti è finalizzato alla procreazione e santificato nel matrimonio, creando la famiglia primo nucleo della società; una sessualità che non porti alla procreazione è un cedimento alla corruzione della carne e allontana dall'ascesi spirituale e dalla santità a cui ogni uomo deve tendere. Nell'ottica ortodossa uomo e donna sono diversi per potersi completare nel matrimonio costituendo l'unità della coppia eterosessuale finalizzata alla formazione di una famiglia.
Su questo punto la Chiesa Ortodossa fa riferimento a S.Paolo il quale stigmatizzò i rapporti omoerotici associandoli ai riti pagani. Sembra infatti che le pratiche omoerotiche tra donne facessero parte dei riti dei Misteri Eleusini, del culto di Demetra e Artemide. L'Apostolo dei Gentili perciò nel condannare tali rituali come tipici delle false religioni dichiarò l'omosessualità pratica pagana e contraria alla nuova religione.
In questo senso non vi è alcuna distinzione tra omosessualità maschile e femminile, pur essendo il lesbismo meno considerato e passato sotto silenzio rispetto al peccato di sodomia, entrambi sono frutti di un'anima malata ed entrambi vanno curati, le lesbiche, devono, al pari dei gay astenersi dagli atti omosessuali e ricercare la salvezza nella guarigione dello spirito.
Con tale concezione le alte sfere religiose appoggiano l'omofobia dichiarata dei partiti nazionalisti (ma anche gli eredi del Partito Comunista su questo fronte non danno alcun sostegno alle associazioni LGT) e offrono una giustificazione religiosa alle violenze, un esempio si è avuto in occasione del Gay Pride di Mosca, o nelle più recenti dichiarazioni del metropolita serbo Amfilohije.